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Logbook 318 – Un abbraccio

Caro VE,

Ti siamo stati e ti siamo tutti vicini. A quanto pare le buone notizie non mancano e questo é quel che conta. Certo qualcuno dalle parti di Mosca – e nelle succursali italiane – avrà brindato per il fatto che il migliore e più documentato dei critici al regime di Putin e alla sua invasione ucraina – dopo i massacri in Cecenia, in Georgia e fra i russi democratici – sia stato messo per qualche tempo fuori gioco.

Mi auguro soltanto – ma so che non é credibile – che non ci sia stato un contributo diciamo attivo alla vicenda, visto che né tu né io sottovalutiamo il partito guida del suddetto nonché la loro antica esperienza in certe cose. Tecnicamente e teoricamente sia tu che io sappiamo benissimo come sarebbe stato possibile per gli addetti ai lavori. Non credo e spero che non sia così ovviamente

Ricordo con molto affetto le lunghe miglia nautiche passate insieme sulla nave più bella del mondo e le reciproche foto che ci siamo scattati con alle spalle Gibilterra appena superata. Grazie ancora per il tuo scatto. Ricordo ancora pranzi e cene nel quadrato ufficiali, con la mucca che muggiva selvaggiamente sotto di noi ogni volta che in plancia accostavano a dritta o a sinistra. Si parlava anche di quello che sarebbe potuto succedere a lasciar fare alle dittature e che poi di fatto é successo.

Ti mando un grandissimo abbraccio e tieni duro. Sono tempi in cui , se c’è qualcuno che farebbe molto volentieri a meno di te ma c’è anche moltissima altra gente, magari meno rumorosa, che sa quanto sia importante non farsi fregare con le balle di feroci dittatori. La negazione della persona umana é lo spartiacque fra i regimi e le democrazie per quanto queste possano essere imperfette.

Un grande abbraccio.

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