Escono in contemporanea per questi ottant’anni che ci legano alle Fosse Ardeatine e conseguentemente a Via Rasella, due testi che agganciano e sviluppano un tema di fatto mai trattato se non marginalmente nella storia di quei mesi tragici che furono la occupazione nazista di Roma fra il 1943 e il 1944. Si tratta della Pensione Oltremare, la prima sede della Banda Koch, da cui provenivano moltissime delle vittime delle Fosse Ardeatine.
Nati entrambi da una lunga mattinata radiofonica dello scorso 25 aprile, proprio a Radio Radicale che nel 1978 entrò in quei locali, cambiando loro segno. Dalla ferocia della negazione della persona umana, tratto somatico di qualsiasi regime, a cuore e memoria della democrazia internazionale per ormai mezzo secolo, Radio Radicale con i suoi programmi quotidiani, il suo raro e prezioso archivio, ha in un certo senso vendicato ciò che subì chi in quei luoghi tortura e violenza.
Andrea Maori è un archivista perugino che ha già alle spalle numerosi testi legati alla ricerca d’archivio e ai documenti trovati. Questa volta con “Pensione Oltremare. Testimonianze dal processo alla banda Koch” edito da Tralerighe, Maori segue le tracce del processo milanese e delle testimonianze conservate. Si delinea un percorso pieno di incognite e di interrrogativi che le carte lasciano intravedere. Maori conosce il segreto degli archivi e lo sa trasformare in racconto.
Andrea Cavalieri è invece un avvocato romano con una seconda laurea in Scienze Politiche e una solida cultura umanistica. La sua passione politica e il suo mestiere lo hanno portato a affrontare la Pensione Oltremare, inquadrandola bene in quelle settimane di sangue e di orrore. Cavalieri in un anno è diventato uno dei massimi esperti di quei mesi e di quelle vicende romane ma soprattutto è riuscito a superare senza farsi condizionare,. certi percorsi ormai tradizionali che legano storicamente i fatti alla verità. Nel suo libro Cavalieri riprende e sviluppa quegli angoli bui sempre rimossi e sottovalutati. Il macigno dell’attentato di Via Rasella che provocò le Fosse Ardeatine a poche settimane dalla Liberazione, stroncando una classe dirigente altra da quella che avrebbe poi dominato la scena politica, in maggioranza e all’opposizione, nei successivi cinquant’anni della Prima Repubblica, viene approfondito e analizzato nelle sue caratteristiche e nelle su conseguenze. La Pensione Oltremare, in alto lassù su uno dei primi palazzi umbertini di Via Principe Amedeo, resta comunque al centro della storia. Ci sono voluti ottant’anni per darle la visibilità che merita mentre il suo essere oggi segno totalmente opposto aggiunge peso e valore alla vicenda.
