E così ho cambiato la girante, ho spostato a sinistra nel vano motore (abbassandolo per farlo pescare meglio) il nuovo filtro dell’acqua di mare e sostituito i due tubi, quello che dalla presa a mare va al filtro succitato e poi quello che dal filtro va alla girante.
Ripulito da frammenti della vecchia girante il circuito, poi messa in moto e gli Shikifukujin, i sette dei della fortuna cui si é aggiunto l’ottavo hanno detto che per questa volta forse me la sono cavata. Anche i buoni demoni etruschi hanno fatto la loro parte. Come marinai erano parecchio in gamba, forse persino più dei fenici.
I sette dei della fortuna giapponesi si chiamano Daikokuten, Bishamonten, Benzaiten, Ebisu, Fukurokuju, Jurojin cui va aggiunto l’ottavo più recente di nome Yanmar. Hanno un potere notevole anche se la fortuna é un concetto complesso per i giapponesi in quanto pensano che sia giusto meritarsela, cosa non del tutto peregrina. In ogni caso vorrei ringraziare gli otto Shikifukujin per il contributo concreto alla vicenda. Io nel frattempo, grazie al momento del coglione di cui si é detto ieri, mi sono fatto un corso accelerato di meccanica di bordo, cosa sempre utilissima.
