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Logbook 379 – Serata all’ombra delle montagne bianche

Con Roberto ci incrociamo con quelle amicizie da marinai – anche se lui privilegia navigare nel mare più che sul mare – e sono amicizie che magari non ti vedi per tanto tempo e, quando ti rincontri, è come se vi foste lasciati ieri. A primavera mi aveva chiesto una mano per un evento da tenersi a fine giugno in uno scenario che mi aveva incuriosito. Una cava di marmo a Carrara in alto sulle montagne che guardano il mare è effettivamente una location particolare per un evento organizzato dal Propeller, il club degli agenti marittimi e nella fattispecie quello di Spezia/Marina di Carrara.

Fabiola Lazzareschi rappresentava la famiglia che ha ospitato l’evento e che il marmo lo vive da generazioni. La senti parlare e capisci che le radici, nonostante la scienza non credo concordi, attecchiscono anche sul marmo e in questo caso attecchiscono anche parecchio. Gian Luca Agostinelli che presiede il Propeller e Andrea Ghiranda che con Silvia Rossi ha organizzato la serata, hanno immaginato un momento dedicato al mare che si vede da lassù e sembra a due passi. L’assessore all’Urbanistica  di Carrara Moreno Lorenzini mi racconta a cena di quanto l’intero territorio sia legato alla tradizione delle montagne bianche e del mare da cui sono partiti i giganteschi blocchi di marmo per secoli e secoli.  Ricordo nel mio intervento quante volte mi è capitato di vedere quel bianco in alto – la prora verso Genova o Lerici – punto cospicuo che sa di magico, di ultraterreno e invece è marmo. Il capo cavatore che ci accompagna racconta fin su con il fuoristrada racconta invece come sia un mestiere antico, difficile da improvvisare, e sembra della stessa pasta di cui sono fatti i nocchieri del Vespucci.

Protagonista della serata è l’ammiraglio Dario Giacomin, il numero uno italiano alla Nato, che purtroppo conoscevo solo di nome. Un marinaio vero, triestino peraltro, con una lucidità di analisi e una capacità di racconto che rendono la serata interessante e piacevole . È qui in forma privata e quindi si accenna soltanto a quello che sta succedendo in Europa mentre di contro il mare irrompe nei suoi ricordi di infanzia, di allievo a Livorno e di tutti i comandi attraversati. Una bella serata da ricordare per luoghi e persone incontrati. 

Il viaggio da Roma era stato avventuroso con tre incidenti e lunghe code. La giornata era iniziata all’alba con la rassegna stampa in radio poi di corsa a Ostia dove il Presidente Mattarella assisteva a un momento storico per la lega navale Italiana e poi di corsa in auto per arrivare all’ultimo. Dopo la serata, scendiamo invece tranquillamente nel buio con la Up gentilmente prestata da Luigi  verso Spezia con Roberto che mi accompagna al Circolo, dove ho la stessa camera di sempre,  cui mi sono ormai affezionato Anche questo è un piccolo segno di una bella serata.

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