Un amico attento chiosa a ragione su Bulltime. Forse non basta isolare il bullo in certi casi particolarmente difficili ma sicuramente aiuta. Ecco il suo testo.
PS Non ci sono parole o termini che non siano previsti nella Treccani e nell’Oxford Languages.
“Mi sembra che manchi un elemento fondamentale a questa analisi. Il bullo non agisce mai da solo: ha sempre bisogno di un pubblico, quand’anche piccolo; come minimo almeno 2 o 3 leccaculo del bullo che debbono assistere alle prepotenze del medesimo. Fate mente locale: vi ricordate la scena di un film dove il bullo è da solo e picchia la sua vittima? Avete esperienze dirette di questo? Fateci caso, nei film con i bulli lo schema è sempre lo stesso: fase 1) il bullo ironizza e insulta la vittima; fase 2) il bullo inizia a menare la vittima. Tra la fase 1 e 2 c’è sempre un gesto che ricorre immancabilmente in tutti i film: il bullo, un secondo prima di iniziare a picchiare, volta la testa e cerca con lo sguardo i due leccaculo che si è portato dietro. Osservate bene quello sguardo, è pieno di paura e cerca con affanno un incoraggiamento dai due leccaculo. Lo ottiene e poi partono le botte. Morale: togli al bullo i due leccaculo e ti sarai sbarazzato del bullo”.
