Porto San Giorgio è Marche ancora per non molto mentre l’Abruzzo si affaccia ormai vicino a meridione. Il suo porto è stato a lungo abbandonato a se stesso nonostante la sua storia prestigiosa. Il Comune poi, coraggiosamente, lo ha acquisito recentemente, di fatto salvandolo da una morte lenta e sicura.
Presentando Mare calmo alla Lega Navale, splendida sede degli Anni 20, con il suo presidente Girolamo Emiliani parliamo anche di porti. Ci sono il Sindaco Valerio Vesprini (che interviene con un saluto puntuale e non formale), il suo vicesindaco Fabio Senzacqua e l’assessore al Bilancio Alessandra Petracci.
Un buon pubblico, attento e esperto, ci segue mentre il vento preannuncia la burrasca che ci sarà il giorno dopo da nord. Applausi a scena aperta a una delle tesi del libro ovvero quella di dedicare in un porto italiano un monumento alle mogli o alle compagne degli armatori, armate a prua di mezzo marinaio, mentre il lui è impegnato in una crisi isterica da ormeggio. Roba di nicchia ma molto sentita nella nicchia medesima.
La serata corre veloce mentre le strade intanto cominciano a animarsi. È la Notte Rosa, che peraltro con gli anni sta diventando di una ritualità e di una prevedibilità ormai un po’ stucchevoli.
Rientro a piedi, dragando folla e bancarelle. Dormo in barca, il sonno migliore.
