Andrea Cavalieri, dopo averlo letto. Grazie, Andrea. Attento come sempre.
“Ci sono due modi per leggere questo libro. Il primo è quello di usarlo come manuale – per niente pedante, ma al contrario ricco di ironia e sarcasmo – ad uso di coloro che stanno pensando si comprare una barca.
Il secondo modo è quello di usarlo come cava di massime di vita, ed in quanto tale va benissimo anche per coloro che, ad imbarcarsi, non ci pensano minimamente.
Per farmi intendere, invece di usare parole mie, trascriverò alcuni passaggi del testo:
- pochi possono dare del Tu al mare, e quei pochi non glielo danno
- vivere con onore significa fare la propria parte, fino in fondo, al meglio delle proprie possibilità, fino a quando non scende il sipario
- per gli antichi greci gli eroi non erano i vittoriosi, bensì coloro che affrontavano la battaglia; l’esito della quale era indifferente
- si ritrova a poppa, a prendere le ultime cose, e ad incontrare quello che è stato, quello che avrebbe potuto essere, il suo mare passato
- non il mare, bensì i porti rovinano gli uomini e le barche
- in inverno, i venti estivi soffiano sempre nella direzione giusta
- tra barca ed armatore, così come tra cavallo e cavaliere, si crea con il tempo lo stesso rapporto. Non solo ogni barca e cavallo ha il proprio carattere, e non sono interscambiabili, ma soprattutto armatore e cavalieri comprendono che la barca ed il cavallo hanno un rapporto con la natura – sia essa il mare o il bosco – che è a loro negato. Barca e cavallo percepiscono quello che sta per accadere molto prima dei loro padroni umani; e questi devono presare attenzione a quel che barca e cavallo hanno percepito, ed a fidarsi di loro accettando che il cervello capirà dopo, quello che loro hanno sentito molto prima.
- una volta mollati gli ormeggi, gli uomini a bordo mostrano ben presto la loro vera natura, perché il mare fa calare tutte le maschere
Questa dritta, da sola, vale il prezzo del libro. Se prima di sposarsi con l’essere che appare perfetto, gli si proponesse di passare un’estate in barca a vela (ufficialmente per divertirsi, ma anche per testare il futuro sposo/a) si risparmierebbero somme di denaro pari a mille copie di questo libro, ma soprattutto anni di vita buttati.” (Andrea Cavalieri).
