Un’ora in radio, ieri a Radio Radicale, per ricordare un libro crudele che compie i suoi ottant’anni. Crudele lo è in primo luogo perchè così lo definisce il suo autore ma è facile condividerne il giudizio. Kaputt è l’ultimo libro del regime e al tempo stesso il primo di una Italia che si sperava diversa. Curzio Malaparte, infatti, lo pubblica nell’ottobre del 1944.
La storia del manoscritto è complessa e Malaparte paga questo suo essere sempre altrove, avanti, rispetto agli altri intellettuali italiani, spesso invidiosi di lui, della sua penna, della sua carriera – il più giovane direttore della Stampa ma anche l’unico a non avere la sua foto nel corridoio d’onore del giornale torinese – e le donne, le lingue che conosce e che parla perefettamente. Il tedesco del padre, il francese della guerra, il toscano dei contadini che lo hanno allevato bambino, l’inglese e un po’ di tante altre lingue. Non gli invidiano carcere e confino con cui ha pagato il suo fascismo di opposizione o quel che era anche se forse la sua più vera e nascosta identità aveva a che fare più che altro con il mozartiano Flauto Magico.
Il libro è tragico e potente, oltre che crudele. L’ora radiofonica corre veloce con Luigi Mascheroni, Stefano Putinati e la curatrice dell’Archivio Malaparte Carla Giacobbe, bravissimi sia per contenuti che per sintesi. Non siamo in molti a ricordare questo libro e il suo autore e un po’ dispiace, perchè siamo di fronte a uno dei capolavori della letteratura del secolo scorso che in Italia e non solo, ha avuto un successo incredibile, nonostante la resistenza della cosiddetta e succitata cultura egemone. D’altronde se Kaputt è stato ostacolato e esorcizzato e Il Gattopardo non è stato neppure pubblicato, verrebbe da pensare che la tradizione dell’editoria italiana si caratterizza per un certo marcato provincialismo privo di coraggio intellettuale, dove i capolavori non vengono capiti o fanno paura, rifugiandosi sul banale scontato e privo di rischi. Il che forse non è bello ma è sicuramente istruttivo.
Il programma è disponibile sul sito di Radio Radicale: https://www.radioradicale.it/scheda/739684/kaputt-e-curzio-malaparte-gli-ottantanni-di-un-libro-crudele/stampa-e-regime
