Esce il nuovo numero della Rivista della Lega Navale e, come nelle migliori tradizioni della Marina, ci si dà il cambio al comando perchè la firma di direttore non è più la mia. Lo sguardo di chi sbarca e dà una ultima occhiata alla bandiera a poppa, peraltro, lo conosco bene. E’ il tipico sguardo del marinaio che passa da una barca all’altra, da una nave all’altra ma che sa bene che il mare per lui sarà sempre lo stesso.
E’ stato un anno difficile ma che ha dato molte soddisfazioni. Devo ringraziare in ogni caso due persone. Una è il presidente Donato Marzano. Mi ha dato fiducia e mi ha affidato il compito di dare una svolta alla rivista. I risultati ci sono stati e so di esserci riuscito. Ora però la sfida diventa un’altra, quella di passare per tempo dal cartaceo – digitale al digitale-cartaceo perchè è lì che il vento porta. Arriva dunque così il momento di sbarcare. Nel suo Punto Nave del Presidente, trovo nel nuovo numero parole belle e sentite nei miei confronti e fanno piacere, quando stai per girare l’angolo e la nave scomparirà dalla vista. Gliene sono grato.
L’ammiraglio Marzano è il presidente che ha ripreso la Lega Navale e la ha rimessa in grado di navigare, trasformandola in un brand riconosciuto e rispettato, dopo tempi un po’ in ombra. Abbiamo discusso a lungo fra noi, anche con toni accesi, perchè il sangue spartano dei tarantini e quello fenicio dei calabresi non sempre sono compatibili ma bene così.
L’altra persona da ringraziare è Michele Valente. L’esperienza in Lega Navale – che doveva essere tre anni fa appunto solo un’esperienza – oggi è diventata per lui un impegno h24 7su7, in giro per l’Italia. Conosco bene lui che a neppure trent’anni gestisce situazioni e problemi che stroncherebbero un cinquantenne. E’ stato l’interlocutore e il compagno di bordo fondamentale in questo imbarco e so che quel poco o tanto di buono che abbiamo realizzato in questo anno di lavoro resterà con lui come riferimento.
Riparto per altre navigazioni. Il Rotary dove ho scoperto che fare il Presidente è un impegno sotto certi aspetti divertente e soprattutto importante. E poi il secondo libro – dopo il Muro che continua a girare per l’Italia – è un’altra sfida e, certo, la radio e i giornali. A ottobre dovremmo Stampa e Regime lo facciamo da Napoli e tornare a Napoli allarga il cuore.
Altri progetti, altre rotte, altri mari, insomma, almeno finchè fear no more the heat of the sun e quel che segue. Genio puro (anche se Cymbeline e soci in realtà non li ho mai capiti troppo. Cose che capitano).
