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Una pagina in TV.

Lo ricordo bene il 2 Agosto del 1980. Avevo appena iniziato a lavorare a Teleroma 56 che a quei tempi era nel giardino di Bruno Zevi nella sua villa davanti a Sant’Agnese, sulla Via Nomentana. Eravamo realmente quattro gatti e in quei giorni di inizio estate i gatti presenti eravamo due, Valentino Tocco e io.

Arrivai nel pomeriggio e Valentino era alla messa in onda. I tecnici erano tre. Oltre lui Luigi Del Mastro e Marcello Rapezzi. Facevano praticamente tutto cioè riprese, studio, montaggi e messa in onda, appunto.

Eravamo spiazzati alla notizia della bomba. Il programma di informazione che dovevamo mandare era già registrato ma totalmente estraneo a un momento come quello.

Alla fine decidemmo di coprire quell’ora con un cartello in bianco e nero. La scritta era solo “Bologna 2 Agosto 1980”. Sapevamo che era la data a restare addosso a tutti.  

Poi Massimo Martelli – lavorammo poi insieme per Scherzi a parte con Massimo Caviglia e Stefano Disegni – fece un documentario struggente ma in quei momenti li non sapevamo, non capivamo. Senza telefonini, senza social, le uniche diciamo informazioni erano quelle della Rai, comprensibilmente  poche e confuse.

Quel cartello in onda per un’ora Valentino e io ce lo ricordiamo ancora mentre quella data ce la ricordiamo tutti. Avevamo venticinque anni.

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