Site icon Ferian

Vuoi mettere?

Salvatore Merlo intervista per il Foglio Luca Lotti e io attacco a leggere controvoglia. Lotti è stato vittima di una storia giudiziaria sgradevole (a dir poco) caratterizzata dalla cialtroneria letale degli inquirenti e dalla fellonìa congenita dei suoi compagni del PD. Comunque mi obbligo a leggerla e così scopro che non sono pochi gli spunti su cui riflettere. Uno in particolare colpisce a freddo, non per la originalità ma per la chiarezza con cui viene enunciato.

“Ho recuperato potere sulla mia vita” dice Lotti, raccontando la sua caduta dai cosiddetti piani alti. E Salvatore Merlo (buon sangue non mente, una volta tanto) conclude l’intervista in questo modo. “Esce così: senza clamore, senza rivendicazioni. Non da sconfitto, non da protagonista. Come qualcuno che ha attraversato una stagione e ora cammina in un tempo diverso, più lento, più misurato. Non è una resa, è una cesura”.

Effettivamente, letto questo, una domanda sarebbe opportuna farsela o rifarsela. Ma vale realmente la pena, vivere una vita sempre sotto gli occhi del mondo, ossessionati ogni istante di ogni giorno dal disperato bisogno di dare prova di esistere nello spietato circo della politica, dei media e di quant’altro, dove i pochi momenti diciamo liberi sono vissuti con angoscia? La missione, il dovere, il compito e va tutto bene ma alla fine la spirale in cui troppo spesso si finisce siamo sicuri che non sia patogena? Questo ridursi a mere caricature, a maschere di questa un po’ squallida commedia dell’arte, forse andrebbe ripensato.

Che vita è, insomma, quella costretta a vivere nel modo in cui vive chi non sa stare con se stesso? Che libertà è? Si possono fare tante cose – e moltissime meritevoli e onorevoli – senza fare della propria vita “una stucchevole estranea”, come la inchioda definitivamente Constantinos Kavafis. 

Certo il potere, certo i soldi, certo il successo e tutto il resto hanno il loro diabolico fascino ma vuoi mettere i momenti liberi, anche pochi ma veramente liberi, come – solo fra i tanti esempi che se ne potrebbero fare – una vecchia barca in un tramonto di inverno che entra dal Lido verso la Certosa e verso un ormeggio sconosciuto? 

Exit mobile version