Tutto é relativo. Per esempio un córso di neppure un anno ma già di stazza notevole che in realtà sta semplicemente sbadigliando può fuorviare sulle sue reali intenzioni. In realtà il soggetto in questione, allora gigantesco cucciolo di neppure un anno, stava dormendo sul prato di casa che lui considera non del tutto a torto come casa sua, nonostante abiti almeno in teoria al piano di sotto.
Vive con una femmina córsa ormai anziana, bellissima e intelligentissima, che guarda la gigantesca cucciolagine del giovane arrivato con relativa pazienza. Quando il soggetto eccede come un Salvini qualsiasi, la anziana signora con un ringhio rimette a posto quella specie di cavallo che é il doppio di lei. So bene che lei non ne avrà per molto e che mancherà sia ai suoi conviventi umani, alla sua famiglia, che a noi, quando siamo da quelle parti, ma con i cani è così.
I córsi sono dei cani straordinari. Per la guardia alla casa non hanno eguali, per esempio anche se sono stati allevati in origine per combattere. Il nome viene sembra dalle coorti romane. “Al mio ordine scatenate l’inferno” dice Massimo Decimo Meridio ma in realtà nella versione originale del film dice tutt’altro. “Al mio ordine scatenate i cani” grida Russel Crowe e infatti si vedono i cani partire, i cani córsi. Poi, soprattutto in Puglia, questi cani sono diventati gli angeli custodi delle case. Molto meglio stare alla larga in questi casi, se non si hanno conoscenze in zona perché anche quelli con il carattere migliore – e sono la maggior parte – se sentono estranei non fanno sconti. Il look li aiuta se persino quando sbadigliano nel sonno, fanno la loro porca figura.
