Mentre scrivo sono esattamente le 11.57 di questa domenica 17 marzo. Fra tre minuti – ma è ragionevole pensare che la cosa sia cominciata già da un po’ – scatterà quel mezzogiorno che le opposizioni, in attesa di diventare l’Opposizione al regime del KGB che massacra i russi da trent’anni, considerano non a torto un momento centrale. Tutti a votare a mezzogiorno e dunque una serie di obiettivi raggiunti, se sarà così.
Il primo è che la partecipazione alla farsa elettorale – determinante per Putin – diventa un boomerang perchè le opposizioni non hanno parlato di boicottaggio del voto.
Secondo target, una iniziativa congiunta che, grazie anche a Navalny e alla sua scomparsa, diventa aggregazione contro una dittatura feroce nata e vissuta nel sangue soprattutto russo, ceceno, georgiano, ucraino.
Terzo target, la visibilità internazionale e bene sarebbe raccogliere l’appello dei dissidenti russi che chiedono ai Paesi occidentali di non riconoscere queste elezioni farsa senza veri candidati, con la polizia nei seggi e il controllo feroce di un regime che dimostra di avere paura.
E ancora, questo mezzogiorno dice che non sarà tanto facile cancellare l’ombra di Navalny, il Banquo di Putin che nei panni di Macbeth risulta sempre più credibile.
Quel che poi più conta per noi che viviamo altrove, è che non si dia la sensazione ai russi, agli ucraini e a tutti i popoli che l’invasione dell’Ucraina ha posto a rischio, di essere soli. Certo, anche qui, dove il KGB lavora da tanto e con diciamo sapienza, le acque sono state intorbidate da euro in contanti e vecchi legami più o meno torbidi. La credibilità degli amici italiani della Lubjanka però non è oggettivamente ai suoi massimi. Politicamente, sia il voto in Sardegna che soprattutto in Abruzzo lo hanno dimostrato. Vero è che la vera partita si giocherà alle Europee dove il partito putiniano occidentale – burattino nelle mani dei servizi russi – lavora da parecchio per avere le sue teste di ponte in aula a Bruxelles.
Mezzogiorno è passato. Diventa Storia e non solo per il popolo russo, comunque vada.
