Questo aprile è messo insieme con tutti i giorni dell’anno che avanzano degli altri mesi. Qualche giorno agostano, poi la grandine di gennaio e i fiori di maggio. Insomma è un mese con palesi tendenze più che bipolari, multipolari.
Siamo in piazza Luigi e io e improvvisamente Luigi alza la mano, io alzo gli occhi e vedo l’arcobaleno più perfetto che mi sia capitato di incontrare da anni. So perfettamente che oggi con i vari photoshop puoi fare qualsiasi cosa ma nulla può evocare l’emozione della realtà quando si rappresenta per sua stessa natura.
Riesco a cogliere l’attimo e poi riguardandola vedo che, come spesso accade, ho fotografato altro. In questo caso un gioco di magia in cui sembra che sia la mano del mago a evocare l’arcobaleno.

Meraciglioso. Grande Luigi!