Logbook 431 – Caffè

Settimana che i giornali segnano con le loro prime pagine e che resterà in questo 2025, iniziato a passo di carica. Cecilia Sala è tornata libera proprio il giorno in cui un cittadino svizzero è stato ucciso nello stesso carcere. Bella la vicenda e ben gestita da Giorgia Meloni cui non manca la concretezza della vecchia prestigiosa scuola politica. Resta il rimpianto di un momento che avrebbe potuto unire il Paese e che invece è finito a insulti fra i giornali di parte. Quelli di supporto al Governo che danno praticamente dei cani morti agli avversari i quali di contro rispondo con accuse di satellitismo politico.

Un po’ triste ma non abbiamo senso di popolo ma solo di fazione. Vecchia storia.

I giornali accompagnano giorni grigi ma non freddi in cui Napoli riscopre comunque i cappotti e le sciarpe. Rivedo alcuni amici della Marina Militare con cui ho condiviso esperienze e serate. Rivedo Guido che arriva apposta da fuori per una pizza in amicizia. Il fatto è che la rassegna stampa è un lavoro che ha un suo jet leg, visto che la sveglia suona molto presto e richiede una immediata lucidità per cercare subito la chiave portante del giorno. Alcune volte è facile – per esempio con la liberazione di Cecilia Sala – altre volte meno. 

Gli studi di Napoli sono belli e funzionali e poi Antonio e Marco sono persone cui voglio bene e so che fanno il massimo. L’apparizione di Antonio in studio, verso le sei, con il caffè rigorosamente da moka napoletana è forse una delle prove dell’esistenza della misericordia divina o terrena poco importa. E poi il Monte e il mare del Golfo che si affacciano ogni tanto, se alzi gli occhi verso la finestra.

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