Logbook 436 – Il paradiso degli orchi

Pennac è letteralmente esploso negli anni ‘90 con storie e linguaggi che soltanto Parigi poteva proporre. Il suo mondo che ruota intorno alla famiglia Malaussène è il mondo di una città in cui le diversità culturali e il confronto fra esse diventa valore straordinario. 

Il mondo, sembra dire Pennac, è fatto di cattivi che sembrano buoni, di buoni che sembrano cattivi, di adulti che si comportano da bambini, di bambini che si comportano da adulti eccetera. Insomma niente è come sembra e soprattutto mai fidarsi delle apparenze. 

Il ciclo continua con gli altri romanzi ma Il paradiso degli orchi, dove Benjamin Malaussène di mestiere e con grandissima professionalità fa il capro espiatorio in un grande magazzino per soddisfare la voglia di vendetta di clienti frustrate, è da rileggere.

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