Pennac è letteralmente esploso negli anni ‘90 con storie e linguaggi che soltanto Parigi poteva proporre. Il suo mondo che ruota intorno alla famiglia Malaussène è il mondo di una città in cui le diversità culturali e il confronto fra esse diventa valore straordinario.
Il mondo, sembra dire Pennac, è fatto di cattivi che sembrano buoni, di buoni che sembrano cattivi, di adulti che si comportano da bambini, di bambini che si comportano da adulti eccetera. Insomma niente è come sembra e soprattutto mai fidarsi delle apparenze.
Il ciclo continua con gli altri romanzi ma Il paradiso degli orchi, dove Benjamin Malaussène di mestiere e con grandissima professionalità fa il capro espiatorio in un grande magazzino per soddisfare la voglia di vendetta di clienti frustrate, è da rileggere.
