Si avvicina la Festa del Papà, qualsiasi senso vogliamo dargli. Ma una riflessione, marginale o meno che sia, viene fuori spontanea. Protagonisti di questi cupi tempi sono due bulli. Un figlio di papà Usa e un figlio di papà o meglio di mamma UK.
Molti dei loro limiti – forse ormai parapsichiatrici – potrebbero venire da questo? Difficile dirlo anche se è noto che, con dietro le spalle una famiglia potente e accomodante, un bullo riesce meglio e soprattutto non ha alibi.
C’è poi anche l’orfano il cui padre è stato sostituito molto presto dalla più antica e efficiente polizia segreta, erede di quella zarista e di quella stalinista, insomma il top del settore.
Infine, il figlio di un padre vittima di un regime come quello cinese che oggi lui domina e che ricorda bene come aveva trattato il padre.
Cose di peso? Chissà. Così, tanto per pensare.
