Serata rotariana con un testimone straordinario di una delle stragi che più hanno segnato la storia italiana. Giovanni Canzio, futuro Presidente della Corte d’Appello di Milano e Primo Presidente della Cassazione, era un giovane consigliere in Cassazione quando piombò si di loro il contenuto delle centinaia di faldoni che contenevano la storia delle stragi naziste.
L’armadio era stato posizionato con le ante rivolte al muro e per decenni era rimasto così. Agli inizi degli Anni 90, venne riscoperto e si riaprirono processi e ferite.
Il magistrato racconta quei giorni, le polemiche con la Germania, la fatica umana di fare il magistrato di fronte a un orrore insensato. Quel che sottolinea è l’importanza della memoria che deve essere mantenuta viva grazie alla Storia. ” Se si dimentica la Storia” ricorda “le sue tragedie sono destinate a ripetersi”.
La sala è affollata. Attenzione e in alcuni momenti commozione traspaiono dalle facce. Ubbidire o meno agli ordini anche quando sono chiaramente criminali è un tema di cui oggi si parla molto negli Usa di Trump nonostante siano stati la chiave di volta di processi come Norimberga. I civili coinvolti loro malgrado nei vari fronti. La ferocia degli uomini, in alcuni casi, ma anche, in altri opposti di segno il loro generoso eroismo Temi che ritornano spietati.
Serata iniziata con l’ingresso di una cara amica come Giovanna Crescentini, nel Rotary sammarinese, e poi con le parole di memoria di Giovanni Canzio. Serata da non dimenticare, a proposito di memoria.

