Lezioni

Mariella era solare, diretta, con una umanità straordinaria e un sorriso che illuminava. Attenta agli altri, aveva istintivo il senso dell’insegnamento e della formazione. Negli ultimi tempi a questo aveva aggiunto un coraggio oltre l’ordinario, coraggio che ha mantenuto fino all’ultimo. Avevamo notizie da chi le era vicino e a alla veglia cerco Marino (con cui ci capiamo a sguardi come con Lucio) e abbraccio Roberta. Sua sorella; il che è tutto quello che si può dire.

La battaglia di Mariella comunque è stata una battaglia vinta, nonostante tutto. È riuscita a strappare con il suo coraggio alla malattia anni preziosi per lei e per tutti noi perché la sua presenza come madre, come amica, è stata importante. Così come anche in politica la sua è stata forte testimonianza. Ne è dimostrazione, semmai servisse, la folla commossa alla veglia e al funerale di Stato. Troppo spesso il contesto politico vede – e non è caratteristica solo sammarinese che peraltro la cultura della comunità la aveva tradizionalmente nel DNA –  sia da parte dell’eletto che dell’elettore un rapporto di reciproco interesse non sempre limpido, che sembra tendere a privilegiare più le cosa proprie  che la cosa pubblica. Per Mariella invece la politica – come tutto il resto – era una cosa seria che affrontava con la massima responsabilità, in ogni carica che ha assunto fino alle più alte.

Amava la sua terra e la sua comunità perché sapeva di appartenerle e di rappresentarla. Gli ultimi tempi si era più volte scusata per non poter partecipare alla vita del Rotary, proponendo persino di dare le sue dimissioni, al che chi di dovere le aveva comunque garantito che se ove mai le avesse date sarebbero state respinte all’infinito e all’unanimità.

La malattia – come peraltro la vita che sotto certi aspetti è una malattia anche quella – la si può affrontare in due modi, soffrendo o lottando. Mariella – che pure ha molto sofferto – ha sempre lottato senza arrendersi. Eroicamente verrebbe da dire, perché gli eroi non sono quelli che vincono ma quelli che non si arrendono mai, che certo possono essere sconfitti ma sempte con la coscienza di aver fatto in ogni caso il dovuto.

Mariella con Paolo – altro amico rotariano scomparso anche lui da poco, dopo mesi molto difficili – sono state persone coraggiose e buone, innamorate della vita e dell’amicizia. Questa è la loro lezione e e non è poco in tempi grigi come questi.

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