Sembra proprio che Stampa e Regime abbia infiammato un luglio già caldo di suo.
Ringrazio tutte e tutti quelli che mi hanno chiamato e che hanno scritto sui social cose molto belle. Questi sette anni sono volati e credo abbiano lasciato qualcosa a chi ci ascolta. I messaggi di questi giorni sono segnali. Sicuramente qualcosa lo hanno lasciato a me. Vi sono grato di cuore per questo e per tutto.
Credo però che a questo punto sia doveroso condividere con voi i fatti della vicenda che mi coinvolgono direttamente, per rispetto e chiarezza nei confronti di tutti e per evitare possibili ambiguità.
Venerdì 26 giugno, un’ora dopo aver concluso l’ultima puntata della settimana di Stampa e Regime, mi è arrivata una mail di Maurizio Turco in qualità di editore di Radio Radicale. Ecco il testo:
Al Comitato di Redazione e Gentili Roberta Iannuzzi Michele Lembo Flavia Maria Wanda Fratello Carlo Romeo .
Desideriamo informarvi che è a attualmente in corso una attività di ricerca di sponsorizzazioni finalizzata a sostenere la realizzazione della rassegna stampa “Stampa e Regime” a cura di Alessandro Barbano. Qualora tale attività abbia esito positivo, a partire dal mese di settembre lo stesso Barbano assumerà la cura della trasmissione dal lunedì al venerdì.
Al momento si tratta a di un progetto in fase di definizione, subordinato al buon esito della raccolta delle sponsorizzazioni. Non appena vi saranno sviluppi concreti e definitivi, sarà nostra cura fornirvi tempestivamente ogni ulteriore aggiornamento.
Vi ringraziamo per il lavoro svolto fino a oggi e per la disponibilità dimostrata.
Cordiali saluti .
Maurizio Turco Roma, 26 06 2026
Nella mattinata sempre di quel venerdì, dopo avere letto la mail e avendoci rimuginato un po’ su davanti a un caffè e a una brioche, in una call congiunta da me richiesta, ho comunicato con dispiacere a direttore e vicedirettore la mia indisponibilità a proseguire la collaborazione per Stampa e Regime.
Domenica 28 giugno rispondo quindi formalmente alla comunicazione dell’editore con una mail agli stessi indirizzi, con in aggiunta direttore e vicedirettore di Radio Radicale, confermando quanto preannunciato.

Tutti qui i fatti, al momento.
Nulla di nuovo peraltro. Avevo lasciato Radio Radicale nel 1981 per andare a Teleroma 56 che a quei tempi praticamente non esisteva.
Poi, nel 1991, Marco mi chiese di fare la rassegna stampa, due giorni a settimana, avvicendandomi con Massimo Bordin. Accettai e ci restai fino alla fine di maggio1995 quando assunsi la direzione della Sede Rai della Valle d’Aosta. Un altro addio.
Déjà – vu, praticamente cui contribuisce forse anche quel “nomadismo cronico” attribuitomi non del tutto a torto da un amico su Twitter.
Ci tenevo dunque che chi legge queste pagine ogni giorno fosse al corrente dei fatti. Grazie a tutti. L’amicizia, al di là di tutto, resta anzi va oltre, grazie anche a questo diario di bordo.

Peccato. Mi pare che Radio Radicale stia virando verso una direzione poco rispettosa della sua splendida tradizione e consuetudine. Ho apprezzato la Sua Rassegna Stampa che mi ha ricordato molto quella di Massimo Bordin, così come quelle degli altri conduttori, tra cui evidenzio, Flavia Fratello. Spero di sentirLa comunque altrove.
La ringrazio molto. Vedremo cosa inventarci. A presto.
Grazie. Vedremo. A presto.
La ringrazio molto, Piero, per l’attenzione e la stima che manifesta. In realtà non so ancora come organizzerò le prossime cose. Ho le presentazioni dei due libri – Il muro e il silenzio e Mare calmo e vento in poppa – cui tengo molto e che mi occuperanno per un po’. Poi si vedrà.
Carissimo Romeo, la sua voce – oltre a quella di Flavia Fratello – era l’unico motivo che mi portava ad ascoltare Radio Radicale. Mala tempora…
buon vento
Grazie Michele. Lo apprezzo molto. mala tempora, ha ragione.
Accidenti spiace tanto anche a me. Ho 61 anni e da quando ero ragazzo ascolto radio radicale e per tanti anni sono stato tesserato al partito. Quest anno ho potuto fare un piccolo contributo alla radio vista la sua situazione economica e perché grazie a stampa e regime, alle tante dirette e rubriche una più interessante ed appassionante dell altra, rendono le giornate se non più giuste almeno più belle e divertenti come quando lei passa di palo in frasca a commentare certa miseria politica paragonandola a filosofi greci o… a certe battute di Groucho Marx. E poi dove troviamo una rassegna stampa come la fate voi che parla di tutti senza essere schierata con nessuno… Chapeau! Decio Paoloni
Grazie Decio per la sua attenzione e la sua amicizia. Vedremo.
Gentile Romeo, stento a crederci che (forse) non la sentirò più, per un semplice motivo: ho scoperto Stampa e Regime pochi mesi fa. Meglio tardi che mai, mi risponderà. Ho apprezzato la sua ironia, i giornali col botto e il circolo dei nobili. Il pluralismo informativo è dato anche da giornalisti agguerriti come lei, come voi di Radio Radicale. Pur non condividendo tutto, si può restare ammaliati da punti di vista differenti. E mi sono reso conto che in una rassegna stampa una bella voce, una spiccata personalità e una profonda cultura fanno en plein con il taglio ironico e talvolta sarcastico. Ad maiora
Grazie Antonello. Può sempre risentirsi le vecchie puntate di Stampa e Regime dal sito web di Radio Radicale. Per quel che valgono i giornali possono essere ancora ascoltabili. Grazie ancora e a presto.