Un amico di Lerici ha letto la recensione su Repubblica di Massimo Minella per Mare calmo e vento in poppa. Incuriosito lo ha comprato, lo ha letto e mi ha scritto questa mail, dicendo cose per me molto belle e soprattutto evocando un paragone che mi onora – letteralmente, mi onora – visto che Jerome è Jerome e Tre uomini in barca è Tre uomini in barca. Inutile aggiungere altro.
Grazie allora per quel che mi ha scritto, caro amico, e a presto
cr
Caro Romeo,
Ho letto su Repubblica la recensione di Minella del suo Mare calmo e vento in poppa. Lo ho trovato in libreria quindi lo ho preso e divorato in pochi giorni.
Le cose di mare mi appassionano. Sarà che sono lericino doc. Dunque, il Suo libro per me è stato una lettura piacevolissima e al tempo stesso di spessore.
Concordo con quanto scrive Minella. Il mare c’è ma c’è anche altro perché il mare in fondo rappresenta tutto. L’acquisto di una barca, il prepararla e prepararsi a partire e tutto il resto hanno una doppia lettura. Anche quello che scrive il Presidente della Lega Navale nella sua introduzione è particolarmente vero. A volte una uscita che per altri è tranquillissima può essere una avventura vera e Lei riesce a raccontarlo benissimo.
Concludo parlando della sua ironia. È una cifra narrante molto riuscita. Mi ricorda – me lo consenta – un libro che amo molto, Tre uomini in barca di Jerome K.Jerome, libro di fiume e non di mare ma sempre di barche si parla.
Anche lì il viaggio sul Tamigi è un pretesto per raccontarlo ma anche per raccontare altro, in un avvicendarsi ricchissimo di storie e immagini. Certo, l’umorismo inglese è diverso dal nostro. L’ironia che Lei usa è certamente diversa dall’humour di Jerome ma sono due libri assolutamente della stessa specie, almeno a mio modesto parere. In entrambi i libri, la scrittura riesce a fare vedere la scena che si racconta e a fare sorridere. Non è poco per dei libri.
Grazie quindi per il grande piacere della lettura che mi ha dato. Ci tenevo a dirglielo.
Spero lo presenti a Spezia o a Lerici, prima o poi. Verrei a sentirla molto volentieri.
A presto.
A. De Biasi

