Chilometri e chilometri di sabbia finissima e un meraviglioso mare che poi è lo stesso delle Tremiti ma senza lo stress che comportano ai visitatori quegli scoglioni caduti giù dal paradiso.
Fuori dai circuiti di moda, dove mandrie di personaggi in cerca d’autore giocano a fare i vip – comparse un po’ tristi del circo equestre in cui siamo immersi – Petacciato è uno di quei posti dove se vuoi un mare straordinario, un po’ di pace e una ottima cucina locale, puoi sentirti arrivato. Un filo invisibile lega la barca a Pinarella – dove un membro dell’equipaggio staziona in questi giorni e hai visto mai – e perciò è necessario restare non troppo lontano. Le sorprese però non sempre dipendono dai chilometri o meglio ancora dalle miglia nautiche.
Certo non è un posto di moda, come dicevamo, Petacciato, che ha pure un nome non molto commerciale. Siamo italiani quindi provincia antica per cuore e mentalità e tendenzialmente andiamo dove vanno gli altri. La abissale differenza però fra un turista e un viaggiatore ancora una volta resta la vera discriminante, una discriminante che non consente ambiguità.

Conosco la Marina di Petacciato (e non siamo tanti in Italia…)
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Occorre però non avere la cattiva sorte di incappare in un giorno in cui il Trigno sia generoso di detriti
Bel posto. Non lo conoscevo. Oggi il mare era splendido. Ora Termoli. Tu come va? Il 28 agosto a Trieste con Andrea Bitetto presentiamo il Mare calmo. Perché non ti affacci? Gita triestina doc.
Il 28.8 sarò appena rientrato al lavoro: difficile
M
Peccato. Prossima volta