Domani dunque si parte per Roma. Dovrebbe fare meno caldo ma comunque Roma sarà la solita. Sporca, aggressiva, incazzata, lamentosa, affollata, straniera, rumorosa, arrogante , vigliacca, cafona, furba, ignorante, sventrata. Insomma la solita Roma in cui cerco ogni volta qualcosa che non trovo e che forse non c’è mai stato. Forse il problema sono semplicemente io che sono andato via troppo tardi e che continuo a tornarci.
Rassegna stampa dunque e, nonostante Roma, mi diverte sempre farla. Ogni alba ha la sua ritualità ormai consolidata mentre restano le migliaia e migliaia di pagine lette al microfono e dietro il vetro un sodale impegnato a fare sentire quello che dici. La cosa che più preoccupa, quando si affronta l’attualità dell’informazione, é il rischio dell’abitudine all’orrore che uccide necessariamente la pietà ma questo é gia Shakespeare. Ci sentiamo da lunedì.
